sabato 10 febbraio 2018

Il castello di sabato 10 febbraio



AIELLO DEL FRIULI (UD) – Borgo fortificato in frazione Joannis

La Centa di Joannis è un interessante esempio di architettura fortificata, di origine medievale. Tale conosciuto complesso di edifici è posto fuori dall’abitato di Joannis sulla strada che porta a Privano. Come dice il nome si doveva trattare di un complesso difensivo fortificato come altri se ne trovano nella pianura friulana, cinto (da cui “centa”) di muraglia o da una palificata. A Joannis appare anche il termine “curtina” ad indicare una località nei pressi dell’attuale chiesa parrocchiale e probabilmente sta a ricordare un’ulteriore opera di difesa paesana, una cortina appunto, in cui gli abitanti potevano rifugiarsi in caso di pericolo, anche perché l’altra fortificazione, come detto, si trova discosta dal paese. Il sito, ricco di fascino e di mistero, sorge sui resti di un insediamento del 900 d.C. come testimoniano i ritrovamenti relativi ad una necropoli scoperta durante il restauro, tuttora in corso. In seguito, dopo alcuni secoli di abbandono, furono eretti gli edifici che facevano parte dell’antica Centa, un recinto fortificato, probabilmente con palizzate in legno, voluto e costruito dalla popolazione circostante, che vi si rifugiava in caso di attacchi di soldataglie locali o invasori stranieri. In ogni caso della Centa non si conserva traccia di opera difensiva, se non vogliamo pensare alle mura del vecchio cimitero come a un loro resto. All’interno del cimitero, oggi dismesso, si trova ciò che rimane della vecchia chiesa di S. Agnese: solo qualche muro, in particolare quello che era il muro di fondo con l’altar maggiore. Nella parte esterna di tale muro si intravedono resti di affresco. Forse è questo ciò che rimane del dipinto del pittore udinese Giacomo Secante, che lavorò nel 1550-60 per la confraternita locale di S.Giuseppe. Dopo la costruzione della nuova chiesa di S.Agnese nel secolo XVIII, la vecchia rimase cimiteriale e andò via via deteriorandosi, finché nel 1906 non si pensò bene di abbatterla, nel momento in cui anche il cimitero veniva abbandonato, essendone stato costruito uno nuovo. In ogni caso, le ricerche svolte negli anni ’60 dal maestro Geat e i recenti restauri hanno messo in luce sotto il pavimento tracce di edifici religiosi precedenti, testimonianza di un continuo rifacimento della chiesa stessa. In effetti sembra che la chiesa più antica fosse più ampia dell’ultima conosciuta e diversamente orientata. La parte “laica” del complesso è altrettanto interessante. Essa infatti comprende due edifici in sasso di epoca basso medievale (sec. XV ?). Uno, la “canipa”, era la vecchia cantina della chiesa. Al piano terra è caratterizzata da un portico a cinque archi in mattoni. Qui si ricoveravano i carri certo, ma si riuniva probabilmente anche la “vicinia”, cioè l’assemblea dei capifamiglia del villaggio. Al piano superiore, che presenta aperture di forma quadrata di ridotte dimensioni, si conservavano le derrate alimentari. Su di un fianco vi è un’apertura che un tempo era collegata al piano terreno da una scala in pietra. La cornice è costituita da mattoni disposti a spigolo. Sotto questa abitazioni sono stati recentemente ritrovate tombe risalenti al Mille circa, riconducibili alla cultura slava cosiddetta di Hallstat. L’altra casa, detta “del curato”, a due piani, presenta murature in ciottoli, pietrame e mattoni con parte del basamento a scarpa. All’esterno possiede un ballatoio in legno e scala esterna per collegare i due piani dell’edificio. E’ stata di recente ottimamente restaurata. A qualche metro dal muro del cimitero vi è la caratteristica piccola cappella di S.Lucia, la cui particolarità sta nell’avere il pavimento posto a circa un metro sotto il piano di campagna, In questo modo vi si potevano raccogliere le limpide acque di risorgiva con le quali i fedeli si bagnavano gli occhi, sperandone guarigione dalle malattie ad essi connesse. Le diverse costruzioni ancora visibili sono inserite in un giardino di campagna tra alberi da frutta, rose antiche ed un piccolo orto di suggestione medievale. Altri link suggeriti: https://www.youtube.com/watch?v=XF61U2GsYas (video di stelladoriente1).

Fonti: https://consorziocastelli.it/icastelli/udine/centa-di-joannis-aiello-del-friuli, testo del prof. Stefano Perini su http://www.comune.aiellodelfriuli.ud.it/index.php?id=43167

Foto: la prima è presa da https://www.histouring.com/strutture/centa-di-joannis/, la seconda è presa da http://static.panoramio.com/photos/large/61256510.jpg

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