venerdì 17 marzo 2017

Il castello di venerdì 17 marzo






VILLATA (VC) - Castello

Le origini di Villata sono antecedenti il XIII secolo se già nel 1225 si ha notizia di una Villanuova Casalegualonis, quindi di un aggregato di Casalvolone. La sua formazione è da attribuirsi al fatto che alcuni abitanti appartenenti al borgo dei "Casalgualone", stanchi delle continue scorrerie a cui erano soggetti per via della contesa di quel territorio tra Vercelli e Novara, avessero deciso di trasferirsi in una sede più tranquilla. In seguito il nuovo borgo prese il nome di Villata de Casalgualono (1315) e solo più tardi Villata. Nella seconda metà del XIII secolo, per il progressivo aumento della popolazione, venne istituita la parrocchia di San Barnaba. Con l'erezione di Casalvolone a borgo franco (1223), i Casalgualone di Casalvolone, insieme ai Buronzo, altro ramo della stessa famiglia e proprietari in Villata, sottrassero le terre all'incolto per accrescere i loro poteri giurisdizionali ed esigere le decime ed assunsero l'appellativo di "de la Villata". Iniziò probabilmente la costruzione del castello, di cui si ha notizia in un documento del 1404, che proseguì nel corso del XV secolo. Fin dal 1335, e pur con alterne vicende, Villata veniva riconosciuta tra le località del vercellese appartenenti allo Stato Visconteo anche se politicamente la signoria restava alla famiglia degli Avogadro. Nel 1427 quando Vercelli, con il suo territorio e i suoi castelli, venne ceduta da Filippo Maria Visconti ad Amedeo VIII di Savoia, Villata restò esclusa dalla cessione e continuò ad appartenere al Ducato di Milano, essendo formalmente riconosciuta come comune autonomo. Verso la metà del XVI secolo la signoria su Villata si consolidò nelle mani dei Ferrero Fieschi, principi di Masserano, e a loro restò fino al luglio del 1694 quando il feudo di Villata, così come quello di Casalvolone, fu venduto al giureconsulto avvocato Giovanni Battista Gibellini di Novara che ne mantenne i diritti fino alla abolizione dei privilegi feudali. Il castello di Villata ha le caratteristiche di una grande costruzione fortificata a difesa dei raccolti e delle famiglie. L'impianto del castello è quadrilatero, in origine circondato da un fosso, ora completamente scomparso, a guardia dell’unico accesso, uno pseudo-rivellino, con su di un angolo, come un dito puntato verso il cielo, una torretta cilindrica che permette la visione completa di tutto il circondario. Lo pseudo-rivellino era dotato di due ponti levatoio per passo carraio e pusterla pedonale, oggi non più presenti, ma rintracciabili negli scassi dei bolzoni di sollevamento. L'insieme dell'edificio è ancora in buone condizioni. Altri link consigliati: http://archeocarta.org/villata-vc-ricetto/

Fonti: http://www.comune.villata.vc.it/Cennistorici.php,  http://www.preboggion.it/CastelloIT_di_NO_Villata.htm

Foto: la prima è di Solaxart 2016 su http://www.preboggion.it/CastelloIT_di_NO_Villata.htm, la seconda è di Marco Ferrara Jokrah su http://mapio.net/pic/p-68215421/

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