giovedì 13 ottobre 2016

Il castello di giovedì 13 ottobre






SANTA FLAVIA (PA) - Castello di Solanto

Il Castello di Sòlanto, che diede il nome alla baronia omonima, antica divisione amministrativa di parte del territorio di Santa Flavia, si trova sul mare. Edificato al tempo di Re Ruggero sopra un'alta scogliera, era anticamente destinato, come tanti altri, a protezione di una attigua tonnara. Quale proprietà demaniale il castello venne assegnato da Federico III a Manfredo Layhabixa, dietro compenso sugli introiti della tonnara. Successivamente re Martino, nel 1392, concesse castello e tonnara a Francesco de Casaya. Il figlio di questi nel 1415 vendette il castello a Corrado Spadafora e nel 1500 circa l'edificio apparteneva ancora a questa famiglia, nella persona di Giovanni Antonio Spadafora barone di Solanto. In seguito esso pervenne a Gerardo Alliata, genero dello Spadafora (1517) alla cui famiglia rimase fino al 1660 circa con Ludovico Alliata barone di Solanto. In quell'epoca venne venduto ad asta pubblica ed acquistato da Asdrubale Termini duca di Vatticani. Al tempo di Carlo II furono signori del castello Francesco Catena (1666) e poi Mario Antonio Joppolo Colnago principe di Sant'Elia (1682). In seguito, per linea femminile pervenne a Cristoforo Riccardo Filangeri principe di Santa Flavia (1765). Interessanti, in una piccola sala del castello, gli stemmi dei signori che lo possedettero da Re Ruggero fino al 1879, anno in cui pervenne a Benedetto Mantegna principe di Gangi. Successivamente passò agli attuali proprietari, i principi Vanni di San Vincenzo. Già nel XVIII secolo, alla torre era stato aggiunto un corpo di residenza, trasformando, così, l’originario sito fortificato in elegante abitazione. La costruzione del castello si è protratta nel corso dei secoli, con un sovrapporsi di stili che rispecchiano le varie epoche di appartenenza sino all’attuale struttura. Il cosiddetto Palazzo Reale di Sòlanto è un'ala del castello che fu restaurata agli inizi del XIX secolo in stile Neogotico, per ospitare Ferdinando I di Borbone. Su un acquerello di Camillo Camilliani (Scarlata 1993, p. 593), si vede il castello delimitato da una cinta merlata dominata, ad ogni angolo, a una torre quadrangolare munita di caditoie. Una di queste torri si trova, oggi, inglobata nel palazzo residenziale. Si vedono ancora alcune mensole in pietra che sostenevano le caditoie. Con l’ultimo restauro e lo spesso intonaco che ricopre tutti i muri, l’edificio ha definitivamente perso le sue caratteristiche tardo-medievali. Oggi è di proprietà privata. La Tonnara, la cui struttura è realizzata in calcarenite a facciavista, ha cessato l'attività di pesca il 14 luglio 1961. La magia di questo sito ha fatto sì che i proprietari abbiano avuto l’idea di aprire i giardini ad ospiti elitari per prestigiosi eventi. In una atmosfera indimenticabile, tra il rumore del mare ed i colori smaglianti di una prorompente natura, è possibile rivivere intense emozioni per la bellezza del luogo e il fascino della storia. Il giardino, splendida macchia mediterranea declina verso il mare. Viali ombrosi sono costeggiati da marmi e pini marini. Bouganville, gelsomini, oleandri e fiori dalle mille essenze rendono questo luogo magico. Durante la stagione estiva, nel parco, dotato anche di piscina, si possono realizzare scenografici e raffinati ricevimenti. Altro link suggerito: http://www.comune.santaflavia.pa.it/index.php?option=com_content&task=view&id=29&Itemid=35

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Flavia, https://it.wikipedia.org/wiki/Solanto, http://www.ilcastellodisolanto.it/ (sito ufficiale), scheda del Dott. Francesco Cimino su http://www.icastelli.it/castle-1234887195-castello_di_solanto-it.php

Foto: la prima è di Paolo Grassi su http://mapio.net/pic/p-53760382/, la seconda è di ladybird su http://rete.comuni-italiani.it/foto/2009/155310/view

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