venerdì 9 maggio 2014

Il castello di venerdì 9 maggio





TUFARA (CB) - Castello Longobardo

L'origine del nome deriva molto probabilmente dalla roccia tufacea sulla quale sorge l'attuale comune. Nel 1300 veniva chiamata Topharia, mentre le prime notizie storiche riguardanti il centro abitato risalgono alla vita di San Giovanni da Tufara nel secolo XII, quando a regnare era la famiglia Marzano. Ci sono poi altre fonti, che parlano già di un centro "situato in prossimità del Fiume Fortore", ritrovate in documenti di un geografo di origini arabe che descriveva l'Italia Meridionale. Il territorio, appartenuto a Dramanus nella seconda metà del XII secolo, fu concesso dagli Altavilla ai già menzionati Marzano. Questi tennero il feudo fino all'anno 1299, quando Guglielmo di Marzano, in occasione delle proprie nozze con Isabella di Gesualdo, assegnò alla sposa il Castello di Tufara. Il maniero, edificato dai Longobardi su un rialzo tufaceo di modeste dimensioni, originariamente doveva servire alla sorveglianza militare del territorio. A pianta quadrangolare, era piuttosto piccolo ma di notevole importanza strategica perchè posto sulla via di collegamento fra la Puglia ed il Ducato di Benevento, in prossimità del tratturo Celano-Foggia. Successivi furono gli ampliamenti apportati da Decio Crispano, che nel XVI secolo ottenne il castello ed il feudo in eredità. Assunse allora una strana forma, definita da alcuni storici "a fagiolo". In questo modo la struttura perse anche la caratteristica tipicamente feudale di fortezza per assumere quella di castello residenziale. Su uno spigolo dell'edificio vi è lo stemma dei Crispano col leone fiancheggiato dalle lettere D. e C. È la sigla di Decio Crispano. Dopo la dinastia dei Crispano, il castello passò a quella della famiglia Carafa, ed infine ai Pignatelli, che lo tennero fino al termine dell'epoca feudale, purtroppo non curandosi molto della residenza che inesorabilmente, col passare degli anni, andò incontro ad un lento declino. Oggi appare come un imponente edificio che domina la piazza antistante il centro storico. È posizionato su uno sperone roccioso che in ampi tratti funge da scarpa. La morfologia del terreno ne ha in parte condizionato la planimetria, che è tendenzialmente rettangolare, molto allungata, con i lati lunghi, a est e ad ovest, con andamento curvilineo. Sul lato lungo occidentale sporge dalla cortina un avancorpo. Le cortine murarie sono a scarpa su tre lati; sul quarto, dove si apre l'attuale ingresso, sono due torri. L'accesso è ubicato sul lato corto settentrionale, preceduto da una scalinata molto ripida ricavata nella roccia. Le aperture, piccole e rade, si distribuiscono sull'articolazione di due presumibili piani; di un terzo che forse ospitava finestre di maggiore dimensione restava solo un tratto di muratura, ora anch'esso non più visibile. All'interno vi sono notevoli tracce di muratura, e un consistente e lungo muro centrale parallelo alle cortine. Sono state individuate alcune cisterne all'interno dell'edificio; esse hanno pianta quadrangolare o ogivale, alcune collegate tra loro. Scavate nel tufo, assicuravano l’approvvigionamento idrico in caso di assedio della fortezza. Ben conservata è anche la zona adibita a deposito e cucina. La tipologia di questa costruzione è quella del castello-recinto, con funzioni quindi di controllo e di rifugio temporaneo della popolazione nei momenti di pericolo. Il castello nella sua fisionomia attuale, è il risultato di una serie di interventi dei quali il più consistente è relativo all'ampliamento del XVI secolo verso nord-ovest che comportò adattamenti e modifiche delle strutture preesistenti. Uno di questi, trecentesco, comportò un notevole ampliamento del primo piccolo edificio. Esso è attribuito all'opera della famiglia Gambatesa-Monforte, il cui stemma è situato su due edifici del centro storico di Tufara. Attualmente il castello è di proprietà comunale.
Per approfondire Vi consiglio i seguenti link: http://www.francovalente.it/2009/06/08/il-castello-di-tufara/, http://www.morronedelsannio.com/molise/castello_di_tufara.htm, http://www.amicideiborghi.it/borghi_italia/castelli_molise_1/castello_tufara.htm, http://www.archart.it/italia/Molise/Tufara/index.html (per vedere altre foto)

Fonti: http://www.regione.molise.it, http://www.comune.tufara.cb.it, http://www.molise.org, http://turismo.provincia.campobasso.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/417,

Foto: da www.prolocotufara.com e da

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