mercoledì 15 gennaio 2014

Il castello di giovedì 16 gennaio






PESCHIERA BORROMEO (MI) – Castello Borromeo

Durante il Medioevo la zona di Peschiera era importante per il commercio del sale che risaliva il Lambro e passando per il monastero arrivava a Milano. Non si sa molto della nascita di Peschiera Borromeo, ma un tempo era rigogliosa di corsi d'acqua e laghi (da qui il nome Peschiera), e sul suo territorio erano dislocate diverse cascine come Mirazzano, Biassano, Longhignara, Bettola e San Bovio. La frazione più antica è quella di Mirazzano, dove sorge il castello, prima monastero e successivamente trasformato in residenza estiva dai conti Borromeo. Con la residenza dei Borromeo così lontana dalle mura di Milano, la città fu spesso invasa da altri popoli, come i francesi. Nell'ambito della suddivisione del territorio milanese in pievi, Peschiera apparteneva alla Pieve di Mezzate. In età napoleonica (1809) fu aggregato a Peschiera il comune di Mezzate, e due anni dopo Cassignanica, Foramagno, Pantigliate e Zelo. Tutti i centri recuperarono l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1863 Peschiera assunse il nome ufficiale di Peschiera Borromeo. Il castello di Peschiera Borromeo, posizionato al centro di una vasta e fertile pianura agricola ai margini dell'antico nucleo rurale, si presenta con un impianto quadrangolare in laterizi munito di un'unica alta torre di avvistamento quadrata in corrispondenza dell'ingresso principale, in origine dotato di ponte levatoio. I quattro corpi di fabbrica si sviluppano attorno al cortile centrale, e sono protetti ai lati da bassi torrioncini rotondi sporgenti sul fossato, ancor oggi riempito d'acqua ove tutto il complesso si specchia, creando un'atmosfera suggestiva. La presenza, all'esterno, di viali alberati e comode panchine rende l'ambiente nel suo insieme pacifico e molto gradevole, in netto contrasto con il caotico sviluppo della moderna Peschiera. Il castello di Peschiera è il più antico possedimento lombardo dei Borromeo, famiglia originaria di San Miniato in Toscana. I Borromeo, che esercitavano l’arte dei mercanti e dei banchieri, trasferendosi in Lombardia avevano sviluppato le loro attività commerciali e finanziarie anche all’estero tanto che, nel 1435, il Banco Filippo Borromeo & Compagni istituì una filiale a Londra per incrementare i traffici con quella piazza. Nel 1432, Vitaliano Borromeo ottenne dal duca Filippo Maria Visconti che lo teneva in grande stima, il diritto di fortificare Peschiera, facendo costruire il castello nelle forme attuali, su una struttura preesistente. San Carlo Borromeo (1538 - 1584) fu proprietario di Peschiera dal 1562 al 1567, anno in cui vi rinunziò a favore di suo zio Giulio Cesare.  Nell’ultimo ventennio del XVI secolo, il castello di Peschiera fu interamente restaurato da Renato, figlio di Giulio Cesare e fratello di quel Federico che, divenuto cardinale, è ricordato dal Manzoni ne I promessi sposi. Fu Renato ad imprimere all’edificio il suo presente carattere residenziale a discapito di ogni precedente aspetto militaresco. Fu aggiunta una cappella all'interno del cortile. Poi, negli anni tra il 1927 e il 1938, l’edificio fu oggetto di altri lavori, allo scopo di restaurarne l'impianto nel suo insieme. Il castello è tuttora abitato da un ramo della famiglia Borromeo e non è visitabile. Tuttavia, si possono prendere in affitto il vasto parco e alcune sale affrescate per organizzare manifestazioni, ricevimenti e matrimoni. C’è un sito web dedicato al castello http://www.castelloborromeo.it ma, per approfondire l’argomento, consiglio di andare anche qui: http://www.comune.peschieraborromeo.mi.it/ita/73/1/castello.htm
Infine, ho anche trovato il seguente video di renedulac sul web: http://www.youtube.com/watch?v=r_cbkr2VsSs


Foto: da www.comune.peschieraborromeo.mi.it e di Paul Barker Hemings su http://commons.wikimedia.org

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