venerdì 1 giugno 2012

Il castello di venerdì 1 giugno




LUPARA (CB) – Castello normanno

Di Lupara si ha conoscenza fin dal periodo normanno e nel 1148 era proprietario del feudo un certo Ugone Marchisio, anche signore di Castelbottaccio, al quale successe il figlio Manfredo. Nel periodo svevo è probabile che il feudo sia stato incorporato nella Contea di Molise, ma non c'è nessun documento che possa testimoniarlo. Durante la dominazione angioina il feudo di Lupara appartenne ad una famiglia che assunse come prenome il nome stesso dei feudo: "Luparia". Tra i suoi membri ricordiamo Nicola di Luparia, deceduto nel 1270 circa e al quale successe il figlio Pietro, noto per aver preso parte ad uno degli episodi salienti della lotta tra Filippo il Bello, re di Francia e Papa Bonifacio VIII. Dopo che il Pontefice aveva scagliato contro il re la scomunica, e quest'ultimo aveva risposto facendo proclamare da un concilio di vescovi l'illegittimità della sua elezione, il 7 settembre 1303 Guglielmo di Nogaret, ministro del re, e Sciarra Colonna penetrarono con uno stuolo d'armati nella residenza papale di Anagni e arrestarono il pontefice con l'intenzione di portarlo in Francia. Pietro di Luparia, uomo coraggioso e amico di Sciarra Colonna, partecipò di persona alla cattura del pontefice, ma il suo nome fu ignorato da tutti gli scrittori che si occuparono dell'evento; l'unica testimonianza pervenutaci è data da una pubblicazione del Miniero Riccio nella quale si può leggere che Pietro, non solo partecipò alla cattura del papa ed alla rapina del Tesoro apostolico, ma ordinò al suo primogenito di uccidere il Tesoriere Gregorio. Entrambi rimasero impuniti, ma nel 1304 Pietro, chiamato dinanzi alla giustizia, fu condannato e gli venne confiscata una terza parte dei feudi. Nel 1305 gli venne sequestrato anche il castello di Lupara. Filippo di Luparia, figlio di Pietro e uccisore dei Tesoriere della Santa Sede, sposò Francesca Capuano, figlia del Conte di Bojano, la quale ebbe come dote Longano, che nel 1330 scambiò con Morrone e Castiglione. Filippo e Francesca ebbero un solo figlio a proposito del quale si ignorano il nome e la vita e con il quale, nella prima metà dei XIV secolo, molto probabilmente si estinse la famiglia. Successivamente Lupara appartenne alla famiglia Caracciolo e nel 1404 fu acquistata da Giovanni Acquaviva, il quale ne rimase proprietario fino all'avvento della monarchia aragonese nel 1442. Nel 1495 il feudo venne concesso ad Andrea di Capua e da qui non si hanno notizie fino al 1550, quando venne acquistato da Domenico de Blasiis, che a sua volta lo concesse ad Ottaviano Ferri e di cui i numerosi discendenti ne divennero i titolari. A questo punto ci fu un'interruzione alla reggenza di questa famiglia, fino al 1760, quando Lupara passò alla marchesa Laura Ferri, figlia di Giovanni. Il feudo, successivamente, passò ad Alessandro Pignone del Carretto, figlio di Laura, che fu l'unico titolare fino al 1806. Il castello, che sovrasta il paese con la sua imponenza, ha subito vari processi di trasformazione, ma è ancora delineabile l'antica struttura risalente all'anno mille circa. La magnifica foto è presa dal sito www.archart.it, ad opera di Giovanni Lattanzi.

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