venerdì 16 marzo 2012

Il castello di venerdì 16 marzo



LAINO CASTELLO (CS) – Castello Aragonese

Furono i Longobardi, per strategia difensiva contro il nemico bizantino, a costruire sul colle S. Teodoro il castello (Castrum Layni) che divenne poi capoluogo di un importante gastaldato del principato di Salerno. L'arrivo dei Normanni segnò per il centro l'inizio delle successioni feudali. Primi signori furono i Chiaramonte che conservarono il dominio per tutto il periodo svevo. Nel XIII secolo Carlo I d'Angiò creò a Laino una piazzaforte militare che venne in seguito migliorata da Carlo II e, quindi, ceduta da Carlo III a Ruggiero di Lauria. Morto quest'ultimo, la fortezza e i suoi possedimenti passarono nel 1310 prima al figlio Berengario e poi alla figlia Flavia che li portò in dote al marito Enrico Sanseverino. Successivamente il castello fu restaurato e fortificato da re Ferdinando I che, nel 1488, lo sottrasse ai Sanseverino. Nel 1496 il capitano spagnolo Consalvo de Cordova espugnò con l'inganno la fortezza e vinse gli Angioini. Il borgo passò, dunque, sotto la dominazione aragonese e agli inizi del XVI secolo fu ceduto da Federico I al suo consigliere e parente Ferrante de Cardenas, con il titolo di marchese di Laino. I de Cardenas (che mantennero il feudo fino alla legge eversiva del 1806; ultima feudataria fu Maria Giuseppa) appoggiarono sempre la causa spagnola e respinsero diversi attacchi dei Francesi che volevano impossessarsi del castello. Nel 1529, per esempio, i lainesi, per decisione della marchesa madre Sidonia Caracciolo (vedova di Alfonso de Cardenas), respinsero gli attacchi del capitano francese Simone Tebaldi Romano, conte di Capaccio. Nel maniero in quel momento erano ospitati i reduci della disfatta di Cosenza. Il borgo di Laino Castello è andato progressivamente svuotandosi, a causa di sismi che ne danneggiarono seriamente le case. Del maniero, di cui ora restano i ruderi adibiti a cimitero, si possono osservare, discretamente conservati, i bastioni speronati a torretta e le torri. Costruito con tre lati a picco sulla sottostante valle del fiume Lao, consente ancor oggi di godere di uno splendido panorama. Oltre alla foto che accompagna questo breve articolo ve ne linko un'altra certamente più interessante: http://www.flickr.com/photos/pollino/2175442069/

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