giovedì 1 settembre 2011

Il castello di giovedì 1 settembre



ROCCALUMERA (ME) - Torre Saracena

Indicata anche come Torre di Sollima, dal nome della nobile famiglia messinese proprietaria della costruzione nel XVI secolo oppure Torre Ficara, dalla contrada in cui è situata (toponimo che potrebbe avere origine dall’arabo “Fakhar” che significa potente, importante), è anche chiamata saracena sebbene non esistano notizie documentate sulle origini arabe dell'edificio. La costruzione, a forma cilindrica e alta circa tredici metri, presentava il tetto conico, due lucernari e una piccola porta d'ingresso al di sopra della zoccolatura e, di fianco, alla stalla dei cavalli, visibile ancora oggi. Con molta probabilità risale agli inizi del Quattrocento anche se non mancano gli storici che collocano la sua costruzione al secolo XI. Essa faceva parte del sistema di guardia e di difesa della riviera ionica contro il pericolo di invasioni nemiche. E' l'unica superstite di una serie di torri costiere ed era in costante contatto con il Castello di Pentefur a Savoca. Gli avamposti comunicavano tra loro attraverso segnalazioni col fumo di giorno e col fuoco di notte. Nei casi di estrema emergenza si suonavano contemporaneamente le campane d'allarme: la popolazione era così avvertita e cominciava la fuga tra le alture vicine. La torre di Roccalumera era considerata dagli architetti militari di allora la migliore della zona come posizione strategica e come solidità della struttura. Dopo la fine delle incursioni arabe la costruzione subì varie modifiche: le finestre e la porta diventarono molto più ampie e fu edificata una larga terrazza, corredata di merli, che sostituì il precedente tetto conico. Agli inizi del XIX secolo l'edificio divenne "Torre Telegrafo", mettendo in comunicazione il paese di Roccalumera con Barcellona Pozzo di Gotto. Nel 1830 furono aperte, nella parte superiore, due finestre a sesto acuto in pietra bianca; il tetto venne impreziosito con una notevole merlatura guelfa che fungeva da terrazzo. La “Torre Ficara” è divenuta nel tempo il simbolo di Roccalumera. Salvatore Quasimodo le fu particolarmente legato, dedicandole la poesia “Vicino ad una Torre Saracena per il fratello morto”, riprodotta su una lapide di marmo posta alla base della torre. Oggi restaurata a cura della Associazione Internazionale Impegno Civile guidata da Carlo e Sergio Mastroeni, nell'ambito del Progetto Parco Letterario "Salvatore Quasimodo " è stata affidata al Club Amici di Quasimodo di Roccalumera. E' visitabile.

Nessun commento: